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Abbazia di Montetiffi

L'Abbazia di Montetiffi è situata nel comune di Sogliano al Rubicone ed è stata costruita a metà del secolo XI sul monte volgarmente detto Tiffo. Fu realizzata grazie all'opera e alla proprietà degli abitanti che la regalarono ai monaci di S. Benedetto. Il primo abate di cui si ha notizie operava già nell'anno 1057.

Un breve pontificio del 16 febbraio 1283 ci racconta che l'abbazia fu assalita dai Ghibellini e subì gravi danni. Papa Eugenio IV unì l'abbazia montedifesa a quella di Deciano e le affidò entrambe all'Ordine Camaldolese. Tuttavia, in seguito, fu applicato l'infausto istituto della commenda ecclesiastica e l'abbazia decadde dal primitivo splendore. Nel 1639 crollò una sala che si trovava sull'atrio della chiesa.

Il governo napoleonico confiscò i beni abbaziali di Montetiffi e i beni furono poi trasferiti al Capitolo Feretrano nel 1817 con il cappellano curato don Pietro Gasperoni. Quest'ultimo trovò l'abbazia in condizioni di "mendicità". Un fulmine cadde sull'altare maggiore il 24 agosto 1817, segnando un altro evento negativo nella storia dell'abbazia.

Durante la seconda guerra mondiale, l'abbazia subì lievi danni e successivamente furono eseguiti vari lavori di restauro e consolidamento. Nel 1949 fu rifatta la gradinata antistante la chiesa e negli anni cinquanta furono abbattute pareti all'interno dell'abbazia, rifatti i pavimenti nell'entrata e nella sacrestia.

Nel 1963/64 il campanile ricevette un telaio in ferro e furono eseguiti ulteriori lavori nella sacrestia e sul tetto. Tuttavia, attualmente il campanile è in grave pericolo a causa del progressivo cedimento del terreno. Da notare che la collina su cui sorge l'abbazia è di grande interesse storico e paesaggistico.

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